l’Audizione in IV Commissione Difesa e I Affari Costituzionali Riunite

Il Nostro Impegno Sempre!

IV Difesa

Di seguito, rilasciamo il resoconto di quanto avvenuto in aula IV Commissione Difesa alla Camera il 30 Giugno 2015:
“- Il Presidente Elio Vito apre la Seduta ringraziando Il Presidente del Comitato Donazio Simone e Il Presidente Onorario del Comitato Fuoco Michele per essere presenti in Commissione, e cede la parola al Preidente Donazio.

Buongiorno Presidente, Vice Presidente e Membri della Commissione,

grazie in primis per il tempo dedicato ad ascoltare i Membri di Codesto Comitato, abbiamo 88 anni di storia nati con un decreto nel 1917 e sospesi (dovremmo dire eliminati ma non lo diremo mai!) nel 2005 con la “sospensione” della leva tutto ciò dovuto ad una volontà dello Stato di creare un esercito di “Professionisti” a tal proposito vorrei citare:

– che nel 1997 il Generale Carlo Jean, all’epoca Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa del 23 gennaio alla Commissione della Camera dichiara: «sono anzi convinto che, tutto sommato, considerata la varietà di expertise e di professionalità che si riscontra nei militari di leva, il loro impiego garantisca maggiore flessibilità oltre che una maggiore capacità di adattarsi a tali situazioni (ndr: le missioni all’estero). Il vantaggio del ricorso ai volontari, da un punto di vista non tanto tecnico quanto politico, è rappresentato dal fatto che il volontario…. Essendo reclutato negli strati più bassi delle popolazione, è expendable. Se per esempio muore il figlio di un pastore calabrese non ci saranno movimenti di piazza: è sufficiente dare alla famiglia 100 milioni (di lire ndr) per chiudere l’incidente».

Ed i costi di un esercito di volontari professionalizzati costa molto più di prima: infatti l’istituzione di un servizio professionale comporta una serie di spese per equipaggiamenti ed armi, nonché spese logistiche, di formazione e di funzionamento superiori per unità di personale a quelle necessarie ad un esercito di leva… Inoltre .. molti servizi garantiti dal personale di leva sono acquisiti attraverso il ricorso all’esterno.

-nel 1998 Mentre la nostra figura è “viva” e ogni anno si tengono nelle Scuole Allievi Carabinieri Ausilari di tutta italia 3 corsi di formazione, vi sono al contempo 2 figure professionali create dallo Stato il VFB (Volontario in Ferma Breve) e VFA (Volontario in Ferma Annuale che nasce a fine 1999), tali figure essendo riconosciute volontarie vanno ad effettuare servizio volontario nelle Forze Armate (Esercito Marina e Aeronautica) e a termine ferma o nel mentre possono entrare nei ruoli iniziali di Carriera delle Forze di Polizia (Arma dei Carbinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) mediante concorso riservato a loro,

-negli anni 90 Già cominciano ad esserci i primi problemi per i Carabinieri Ausiliari che a termine della rafferma cercano di transitare in Servizio Permanente Effetivo, infatti al Centro Selezione Nazionale e Reclutamento di Tor di Quinto in Roma molti colleghi si trovano il giorno del concorso interno ad incrociare dei ragazzi che stando facendo le selezioni per passare nell’Arma dei Carabinieri in qualità di VFB, proprio nello stesso piano e nella stessa struttura, un bel paradosso se si pensa che si stà congedando personale FORMATO e al contempo si sta selezionando personale NON FORMATO nell’Arma per farlo transitare in essa, infatti i posti messi a disposizione per il transito in servizio pemanente per i Carabinieri Ausiliari cominciano ad essesre sempre di meno per via dell’incameramento come citato dei VFB.

-2000 il 17 novembre con la legge n° 331 si da vita alle figure del VFP1 (Volontario in Ferma Prefissata per 1 anno) e VFP4 (Volontario in Ferma Prefissata per 4 anni) che vanno pian piano a sostituire i precedenti VFA e VFB citati prima e continua la saga degli arruolamenti nell’Arma dei Carabinieri riservando sempre più posti a tali figure dimenticando e omettendo di equiparare la figura del Carabiniere Ausiliario a quella di un Volotario.

-2004 il 23 agosto con la legge n° 226 si ufficializza la Sospensione (anticipata) del servizio militare obbligatorio di leva dando pieno spazio e titolo alle figure dei volontari delle forze armate con il 100% degli arruolamenti nelle carriere iniziali nelle Forze di Polizia ad Ordinamento Civile e Militare, l’anno seguente nel 2005 si chiudono ufficialemente i Corsi da Allievo Carabiniere Ausiliario e progressivamente vanno a chiudere le Scuole Allievi che formavano tali figure la prima fu la Scuola Allievi di Chieti Scalo che fu resa Centro documentale e amministrativo dell’Arma dei Carabinieri, Fossano chiuse Benevento fu destinata come Torino ai corsi effettivi poi rimase solo Torino e di recente Benevento ha ufficialmente chiuso Reggio Calabria effettivi.

– In tutto questo contesto veniva creato il S.I.L.D. (Sistema Informativo Lavoro Difesa) che le cito di seguito: Il Sistema, concepito come l’insieme di procedure, rete relazionale, flussi di dati e comunicazioni è strumento indispensabile per agevolare il collocamento sul mercato del lavoro dei volontari delle Forze Armate. In Tutto questo contesto NOI siamo stati esclusi….come siamo stati esclusi dalla riserva di posti del 30% in qualsiasi concorso pubblico a ruoli civili secondo il DLGS 215/2001 che appunto attesta la riserva di posti del 30% ai volontari congedati senza demerito delle Forze Armate.

– nel 2010 il 3 ottobre l’ I.N.P.S. mi risponde così: “In esito alla domanda di accredito del servizio di leva, da lei inoltrata il –19/09/2010 le comunichiamo che essa non può essere accolta per il seguente motivo: – Trattasi di servizio volontario quindi retribuito. Legge
322/58, recarsi presso un patronato e costituire la posizione assicurativa.” Da li capisco che c’è una grossa incongruenza sul dichiararci semplici Militi di Leva invece che Professionisti quali siamo stati, successivamente faccio una ricerca e oltre a scoprire sul sito dell’I.N.P.S. che per loro siamo Volontari come mi hanno risposto scopro che i soldi versati all’I.N.P.D.A.P. quando ero in Servizio non possono transitare all’I.N.P.S. perché a loro dire è troppo oneroso e se mai riuscissi a riscattare 2 anni di Sacrifici e Servizio questi risuslterebbero solo FIGURATIVI, a tal proposito Presidente Vito chiedo che venga messa agli atti la risposta che mi è stata recapitata appunto dall’I.N.P.S. che di seguito ho portato con me Grazie.

-nel 2012 a novembre veniamo a sapere che chi si congeda come “Volontario” delle Forze Armate spetta mediante l’ultima revisione dell’Ordianemento Militare “il riconoscimento ai volontari di truppa congedati senza demerito dei titoli e requisiti minimi professionali e di formazione di cui l’articolo 138 del R.D. 18 giugno 1931, n° 773 e successive modifiche, per poter aspirare alla nomina di Guardia particolare Giurata e per l’iscrizione all’albo prefettizio di cui articolo 1, comma 1, del D.M. 6 ottobre 2009 del Ministero dell’Interno” in pratica possono essere riconosciuti come Guardie particolari Giurate, mentre noi che siam stati Agenti di Polizia Giudiziaria e Agenti di Pubblica Sicurezza NO.

Alla Luce dei Fatti crediamo che si capisca che siamo fuori dal Mondo e Totalemente dimenticati da tutti, molti nostri colleghi vivono disoccupati dal giorno del congedo magari avvenuto dopo 3 anni di Servizio, non possiamo essere reintegrati perché “Anagraficamente Anziani” e ce ne siam fatti una ragione anche se ci fa sorridere essere additati anziani magari da un sessantenne dietro una scrivania, non possiamo avere una riserva di posti e se concorrriamo in un concorso pubblico dove per fortuna non è prevista riserva di posti i nostri anni di servizio NON HANNO ALCUNA VALENZA, non possiamo magari cercare di fare anche la Guardia Giurata perché gli Istituti Privati preferirebbero chi può prendere il decreto in Automatico cosi potrebbero risparmiare denaro, non possiamo riscattare i contributi versati (anche perché moltissimi di noi non lo fecero perché diedero per scontato che la cosa avvenisse in automatico), e pensare che abbiamo ben 13 decorati. Oggi c’è anche chi ci dice che ha paura per ciò che ha fatto nell’Arma cioè arresti e teme RITORSIONI, nel 1986 a Palermo Rosario Pietro Giaccone un nostro collega fù trucidato dopo pochi mesi che si era congedato, lo stato ha riconosciuto il tutto dopo 20 anni, eccole la motivazione:

“Carabiniere Ausiliario in congedo

Data del conferimento: 13/04/2006

Alla memoria

motivazione:

Giovane carabiniere in congedo veniva barbaramente crivellato da colpi d’arma da fuoco in un vile agguato, riconducibile ad una vendetta perpetrata nei suoi confronti da una famiglia mafiosa. Fulgido esempio di elette virtù civiche ed elevato spirito di servizio. 17 novembre 1986 – Palermo”

E pensare che qualcuno anni fà si permise di dire che “eravamo fortunati ad aver fatto servizio nell’Arma” come risposi e dico sempre io non è Fortuna ma Vocazione altrimenti non ci sarebbero stati i nostri decorati e ne tanto meno saremmo andati VOLONTARIAMENTE presso i nostri Comandi Stazione di Residenza ad Inoltrare domanda di Arruolamento, come recita una locandina di Arruolamento dell’Arma stessa per l’incorporamento come Carabiniere Ausiliario : “Un anno Passa il Valore Resta” vorremmo che codesta Commissione e il nostro Stato, che abbiamo Servito con Spirito di Sacrificio e Abnegazione, ci Riconoscesse Tale Valore.

Grazie

Il Presidente del Comitato Carabinieri Ausiliari in Congedo

Car. Aus. In Cong. DONAZIO SIMONE

La Parola Viene data all’On. Rizzo (M5S)

Grazie Presidente, vorrei innanzitutto ringraziare i Presidenti del Comitato per averci fatto visita, e sono rimasto molto Colpito dal lato umano di questa vicenda, infatti il Presidente Donazio ha spiegato la storia del Povero Carabiniere Ausiliario Rosario Giaccono morto per mano mafiosa e questo mi ha fatto immaginare quanto spirito di corpo vi sia stato in questa forma di volontari dell’Arma, ora vorrei Presidente Donazio porle qualche quesito in merito:

-Come era svolta la vostra modalità di Arruolamento?

La Nostra forma di arruolamento era volontaria la domanda veniva fatta preso le locali stazioni dei CC di Residenza, la domanda veniva valutata in base ai titoli dell’Aspirante, venivano richiesti i carichi pendenti e l’albero genealogico indietro di 7 generazioni, successivamente veniva effettuata una visita medica completa epsicologica per vedere se vi erano i requisiti per essere Carabiniere, a tal proposito Presidente Vito vorrei lasciare agli atti in commisione la mia domanda di arruolamento presentata presso la locale stazione dei CC di residenza ove viene riportato una parte dell’Iter selettivo e cioè le viite mediche di idoneità per essere Carabiniere Grazie.

-Come Viene Arruolato un VFP1?

L’Arruolamento del VFP1 viene dichiarato come concorso pubblico, in effetti a voce lo è, le loro procedurè però son del tutto identiche alle nostre cioè, domanda valutazione titoli e poi chiamata a visita, a differenza che noi dovevamo presentare un certificato appunto di informativa in merito alle nostre passate generazioni.

-Cosa Studiavate nelle Scuole e in cosa consisteva il vostro addestramento?

Studiavamo Codice di Procedura Penale, Ordianmento Militare, pratica armi, elementi di diritto, e tutto ciò che concerne l’operato del Carabiniere, e colgo l’occcasione Presidente Vito di lasciare agli Atti in Commissione uno dei 16 libri di testo che studiavamo in 3 mesi e mezzo di corso Grazie.

-Ci ha parlato di Giaccone Rosario Pietro, quindi molti di voi hanno subito ritorsioni o Intimidazioni per il proprio operato dopo il congedo?

Si molti di noi hanno subito ritorsioni, il nostro segretario di Comitato Orazio Rando Carabiniere Ausiliario con 3 anni di Servizio si trovò più volte dei chiodi nelle gomme della propria auto questo dopo essersi congedato. Potrei citare a questa commissione molti fatti inerenti, ci fù un nostro collega che aprì una rosticceria nel palermitano e la chiuse dopo pochissimi mesi perché nessuno ci metteva piede essendo additato come “U Sbirru”.

-Vi è stato contestato che potreste creare uno “spiazzamento” cosa pensate in merito?

Credo che nostro malgrado chi ha subito uno spiazzamento siamo stati proprio noi al tempo ed ancora oggi vedendoci non riconosciuta la nostra figura.

-Vi siete documentati se vi è mai stata una situazione analoga alla vostra o similare in altri stati membro U.E.? e se si Dove e quale analogie avete riscontrato?

Si nel 2013 sono stato Contattato da Francis Quilez Morte all’Epoca Presidente dell’Association National Guardia Civil Auxiliar che mi ha confermato il riconoscimento da parte del Ministro degli Interni Spagnolo nel 2012 verso la Figura della Guardia Civil Ausiliaria, coniando addirittura una medaglia per quella forma di volontari.

-Lei ha presentato una Petizione con una richiesta molto accurata e dettagliata, cosa chiede in sostanza a questa commissione?

Semplice il giusto per una figura volontaria, il riconoscimento del nostro Status di Volontari a tutti gli effetti.

Prende La Parola il Presidente Onorario del Comitato Michele Fuoco:

Grazie Presidente Vito, condivido e sottoscrive quello che ha confermato il Collega Donazio, vorrei ricordare a questa Commissione, ringraziandola in primis per la convocazione, è che la nostra è stata una scelta di vita, nessuno ci ha obbligati a perpetuare domanda volontaria di arruolamento, vi illustro la mia eperienza personale di servizio in un territorio ad alto tasso di criminalità nella Stazione dei CC di San Giorgio Morgeto (RC), io stesso effettuavo carteggio ordinario, servizio di perlustrazione controllo del territorio, prendevo denunce di Pubblica Sicurezza, ho effettuato denunce a piede libero, quindi come vedete effettuavo gli stessi servizi di un Carabiniere Effettivo con gli stessi suoi rischi, a tal proposito cito un episodio che non scorderò mai, un giorno libero dal servizio mi recai, in abiti civili, presso un bar del paese ove prestavo servizio, li notai la presenza di un sorvegliato che era sottoposto a regime di restrizione mi guardò e capii che mi aveva riconosciuto, li poteo come dovere dovevo intervenire certo, ma lui mi disse che conosceva chi ero e che se volevo far qualcosa sapeva ove risiedevo, questo per far capire che noi correvamo dei rischi non da poco rischi che molti di noi hanno pagato con la propria vita, il Carabiniere nasce per tutelare l’Ordine Pubblico e la Sicurezza dei Cittadini, alla fine come vedete noi non eravamo tutelati in servizio e figuriamoci…..dopo.

Oggi rimango basito perché siamo qui ma non dovremmo essere qui, nel senso che mi chiedo il perché dobbiamo giustificare la nostra presenza in questa commissione e giustificare il nostro passato che è storia e non è morto per colpa di una legge, come non siamo morti noi, ci dicono che la notra figura è morta, ma io, noi, non siamo morti io non mi sento morto sono vivo. Noi abbiamo vissuto un ingiustizia non da poco il giorno prima eravamo Carabinieri senza nessuna distinzione sulla divisa rispetto un Carabiniere effettivo, e il giorno dopo eravamo civili senza più nessuna tutela per ciò che abbiamo fatto questa è la vera prima ingiustizia, facendoci ciò si è andati a violare anche i principi fondamentali della Costituzione.

Grazie.

Il Presidente Onorario del Comitato Carabinieri Ausiliari in Congedo

Car. Aus. In Cong. FUOCO MICHELE

Il Presidente Elio Vito chiede se vi siano altri membri della commissione che vogliano porre quesiti, nessun membro prende la parola e la seduta si chiude con il discorso finale del Presidente Elio Vito:

Ringrazio i due Presidenti del Comitato per la loro Partecipazione e rimango colpito dallo spirito di corpo valore fondamentale dell’Arma dimostrato oggi a distanza di anni, ciò sta a significare il valore e i fondamenti che l’Arma ha impartito sono rimasti immutati negli anni, ricordo che questa commissione lavora per risolvere questa condizione e auspichiamo che venga risolta al più presto Grazie.

Il Presidente Sisto prende la Parola:

Si nulla da accepire quanto espresso dal Presidente Vito, mi sento di aggiungere e sottolineare che questi valori dimostrati oggi in commissione sono rimasti appunto immutati negli anni segno che l’addestramento ricevuto è stato un esempio e deve essere di esempio di come quei valori rimangono nel tempo.  -“

 

 

 

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